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BATTAGLIA CONTRO AMPLIAMENTO DEL PORTO
pochi spazi pubblici costieri rimasti

BATTAGLIA CONTRO AMPLIAMENTO DEL PORTO

pochi spazi pubblici costieri rimasti



COMUNICATO STAMPA
03 gennaio 2026
• IL CODACONS SALERNO ADERISCE ALLA BATTAGLIA CONTRO L’AMPLIAMENTO DEL PORTO
COMMERCIALE;
• I POCHI SPAZI PUBBLICI COSTIERI RIMASTI NON POSSONO ESSERE SACRIFICATI NEL NOME
DI UN PRESUNTO PIANO DI SVILUPPO CHE IN REALTÀ APPARE DEL TUTTO PRIVO DI CRITERIO;
• È GIUSTO DENUNCIARE IL RISCHIO SERIO DI CANCELL AZIONE DELLE SPIAGGE PUBBLICHE A
RIDOSSO DEL MOLO, È SERIA LA POSSIBILITÀ DI RIDIMENSIONAMENTO DEL LITORALE DI
MARINA DI VIETRI SUL MARE E DI CETARA.
Troppe cose non sono chiare, afferma il Presidente Codacons Campania Avv. Matteo Marchetti, “non
sono chiari gli effetti positivi che avrebbe sull’economia il prolungamento della banchina; non sono
chiare le incidenze sull’ambiente di un’opera di notevole portata, senza contare che non sono diffuse
nemmeno le misure di mitigazione”.
“Il Codacons proporrà alle altre associazioni e ai comitati – dice l’Avv. Pierluigi Morena del Codacons -
di presentare un dossier all’Unesco perché vi sia una presa di coscienza anche da parte di Enti
sovranazionali che sono chiamati a prendere posizione su beni che essi stessi riconoscono come di
pregio paesaggistico”.
Non tutto può essere piegato alle logiche del profitto e della speculazione. Le Autorità competen t i
pensino piuttosto a migliorare la vita dei cittadini con misure semplici, capaci di dare vera attuazion e
alle norme europee.
Il Codacons chiede che l’Autorità portuale e, per quanto di competenza il Comune di Salerno, si
attivino per:
1) fornire informazioni sulle infrastrutture e si chiariscano innanzitutto i tempi di apertura al traffico di
Porta Ovest;
2) istituire una task force per una maggiore integrazione tra città e porto.
3) Creare un ecosistema città-porto più sostenibile e sano;
4) istituire strumenti di rilevazione permanente della qualità dell’aria e delle emissioni derivanti dalle
attività in porto con relativa pubblicazione dei dati;
5) istituire un presidio permanente di Polizia municipale per la regolamentazione del traffico in via
Porto;
6) Rendere effettiva l’esecuzione del Piano di gestione delle acque, con istituzione di un monitoraggi o
permanente della qualità delle acque e degli sversamenti in mare da parte delle navi, con
pubblicazione dei dati;
7) Richiedere periodicamente rapporti ambientali per garantire che gli utenti portuali siano conformi
alle norme;
8) far rispettare il principio del “chi inquina paga” in caso di incidente;
9) Aprire un dibattito per abbattere le barriere e aprire, ove possibile, lo scalo marittimo alla città.
Questa è la svolta vera di cui ha bisogno la città, non opere faraoniche o inutili, questa la politica delle
cose possibili e condivise con i cittadini.
\ L’addetto stampa
(per informazioni cell.392 434 8291)